lunedì 30 aprile 2012
Lyrics Song03 - Breathless alive
Breathless alive
Dawn and twilight in a moment of a breath
A shore that knows how to give silence
Guiding light at night
Stars whispering distances
Fire at the end of the day
Leaves spelbound by the wind
Dumb stones talking
Smiles telling you ages
Rustling hair on my face
Sounds shaking my soul
Smells recall distant faces
A blackbird telling about freedom
The moment of one single flutter
The distance of each step you take
And you try again if you feel
And you always come back if you feel
I got eyes to see
I got skin to feel
I got eyes to see
I got skin to feel
and a soul for fear
You're breathless alive
Nothing else matter
You live
Vivo senza respiro
Alba e tramonto nello spazio di un respiro
Una riva che sa regalarti il silenzio
Luce che guida nella notte
Le stelle sussurrano distanze
Il fuoco alla fine del giorno
Le foglie ammaliate dal vento
Le pietre parlano mute
Sorrisi raccontano ere
Fruscio di capelli sul viso
Suoni che scuotono l'anima
E odori richiamano volti lontani
Un merlo racconta la sua libertà
Il tempo di un battito d'ali
Lo spazio di ogni tuo passo
E riprovi ancora a sentire
E ritorni sempre a sentire
Sei vivo anche senza respiro
Non importa nient'altro
Sei vivo
Ho occhi per vedere
Pelle per sentire
E un'anima per la paura
sabato 24 marzo 2012
Nuovo disco - Ultimi pezzi in testa
Ero venuto per cantare... avevo portato da Ermanno la valigetta con il microfono a condensatore, il "parasputacchi" :-) il ragno, avevo l'asta nera nell'altra mano, proprio come un cantante professionista quale di certo non sono... ero venuto per cantare Song01... e invece Manb mi ha fatto trovare questo sul suo iPad:

Mi ha detto: "ho fatto qualche pattern ritmico" facendomi ascoltare non il pattern ritmico ma il loop ambient associato dalla RC-50. Lui sa come prendermi per la gola... o meglio, per le orecchie. Ho posato valigetta e asta e ho detto: "ok, non mi interessa sentire... facciamolo!"
Ed è così che abbiamo deciso di continuare le song per il nostro nuovo disco aumentandole a otto. L'idea di queste ultime che faremo è quella di liberarci un po' dal concetto di "canzone" in senso stretto... beh... non che le altre abbiano rispettato certo i canoni di Sanremo!
Ad ogni modo:
Song07 avrà un feeling vicino al genere di The Orb.
Song08 sarà ancora più... sospesa. Abbiamo in mente cose sfiziose.
Ermanno ancora non lo sa, ma vorrei fare un ultimo pezzo, una Song09, orientata sull'acustico... giusto una ballad post-futuristica con trattamenti (spero manipolati dal vivo in livelooping) e interventi di Manb sullo sfondo... vedremo.
Ero venuto per cantare... ma... canterò un giorno, ne sono certo...
Ed è così che abbiamo deciso di continuare le song per il nostro nuovo disco aumentandole a otto. L'idea di queste ultime che faremo è quella di liberarci un po' dal concetto di "canzone" in senso stretto... beh... non che le altre abbiano rispettato certo i canoni di Sanremo!
Ad ogni modo:
Song07 avrà un feeling vicino al genere di The Orb.
Song08 sarà ancora più... sospesa. Abbiamo in mente cose sfiziose.
Ermanno ancora non lo sa, ma vorrei fare un ultimo pezzo, una Song09, orientata sull'acustico... giusto una ballad post-futuristica con trattamenti (spero manipolati dal vivo in livelooping) e interventi di Manb sullo sfondo... vedremo.
Ero venuto per cantare... ma... canterò un giorno, ne sono certo...
giovedì 15 marzo 2012
Lyrics Song01 - Come tell it to the sirens

Song01 - Come tell it to the sirens
15 marzo 2012
(Exp a)
Don't think about the promises you're still waiting for
Don't think about the wind carving wounds inside of you
No use crying
It only helps to raise the tide
It only helps to raise the tide
Don't think of all the love left to dry out into your heart
Don't ever try to think about what's going wrong
No use crying
It only helps to raise the tide
It only helps to raise the tide
Don't think of what has left you tied up here
Don't ever try to think about to run away
No use crying
It only helps to raise the tide
It only helps to raise the tide
(Exp b)
Come tell it to the sirens
Come tell it to the sirens
(Murmurs become cries)
(Till cries change into whispers)
They will cry for you
They won't ever let you go
(Traduzione)
Non pensare alle promesse che stai ancora aspettando
Non pensare al vento che ti scava ferite dentro
Piangere non serve a niente
Aiuta solo ad alzare la marea
Aiuta solo ad alzare la marea
Non pensare a tutto l'amore lasciato a seccare dentro il tuo cuore
Non pensare mai a ciò che sta andando male
Piangere non serve a niente
Aiuta solo ad alzare la marea
Aiuta solo ad alzare la marea
Non pensare a cìò che ti ha lasciato legato qui
Non pensare mai di dover scappare
Piangere non serve a niente
Aiuta solo ad alzare la marea
Aiuta solo ad alzare la marea
Vieni a dirlo alle sirene
Vieni a dirlo alle sirene
(Mormorii diventano grida)
(Finché grida volgono in sospiri)
Loro piangeranno al posto tuo
Loro non ti lasceranno mai
domenica 4 marzo 2012
NenTE corde per Song06
Ci risiamo, un altro sabato da NenTE...
Stavolta è toccato a chi scrive mettere le mani su Song06.
Abbiamo aggiunto una semplicissima linea di basso e qualche chitarra qua e là.
Ho portato la semiacustica. Per lo sviluppo degli accordi che abbiamo dato a questo pezzo, infatti, ho pensato a qualcosa un po' vicina alle chitarre di Martin Gore nei pezzi Depeche Mode post anni novanta.
Ermanno mi ha reso pan per focaccia e stavolta è stato lui a filmare mentre io ero sotto i ferri, alle prese con takes che non convincevano, errori, rallentamenti e cose buone.
Date un'occhiata al video.
Stavolta è toccato a chi scrive mettere le mani su Song06.
Abbiamo aggiunto una semplicissima linea di basso e qualche chitarra qua e là.
Ho portato la semiacustica. Per lo sviluppo degli accordi che abbiamo dato a questo pezzo, infatti, ho pensato a qualcosa un po' vicina alle chitarre di Martin Gore nei pezzi Depeche Mode post anni novanta.
Ermanno mi ha reso pan per focaccia e stavolta è stato lui a filmare mentre io ero sotto i ferri, alle prese con takes che non convincevano, errori, rallentamenti e cose buone.
Date un'occhiata al video.
lunedì 27 febbraio 2012
Un pomeriggio da NenTE per Song06
E siamo a Song06.
Questo pezzo è nato con il preciso intento di un "tempo veloce".
Nelle scorse settimane siamo partiti da un'idea di Ermanno unendo due pattern ritmici dal suo iPad, senza curarci di altro (per ora) abbiamo affidato la struttura a un arping della Nova Xstation che ci ha ricordato un po' Spacelab dei Kraftwerk.
Un ascolto a mente fresca ci ha però lasciati peplessi su come poi il tutto avrebbe dovuto snodarsi. E come succede in questi casi, NenTE decide di fare una sterzata, o meglio un deragliamento dai binari di una tipica struttura strofa ritornello... Abbiamo infatti pensato, ok alla seconda esposizione facciamo... un'altra "strofa" completamente diversa.
Questo video è il racconto semiserio di un tipico pomeriggio da NenTE, tra bicchieri d'acqua, sigarette, whisky, cose che funzionano e cose che non funzionano, gergo tecnico traslato su un piano più "terreno", etc, etc.
Questo pezzo è nato con il preciso intento di un "tempo veloce".
Nelle scorse settimane siamo partiti da un'idea di Ermanno unendo due pattern ritmici dal suo iPad, senza curarci di altro (per ora) abbiamo affidato la struttura a un arping della Nova Xstation che ci ha ricordato un po' Spacelab dei Kraftwerk.
Un ascolto a mente fresca ci ha però lasciati peplessi su come poi il tutto avrebbe dovuto snodarsi. E come succede in questi casi, NenTE decide di fare una sterzata, o meglio un deragliamento dai binari di una tipica struttura strofa ritornello... Abbiamo infatti pensato, ok alla seconda esposizione facciamo... un'altra "strofa" completamente diversa.
Questo video è il racconto semiserio di un tipico pomeriggio da NenTE, tra bicchieri d'acqua, sigarette, whisky, cose che funzionano e cose che non funzionano, gergo tecnico traslato su un piano più "terreno", etc, etc.
martedì 21 febbraio 2012
Testi per un disco da NenTE
SE HAI GIA' LETTO L'INIZIO
E NON È LA PRIMA VOLTA CHE TORNI SU QUESTA PAGINA
CLICCA SUI LINK CORRELATI CHE VUOI VEDERE
Song01 - Come tell it to the sirens
Il nuovo disco procede... sebbene a rilento, come il nostro solito, dettato, come nel caso di chi scrive, da altri impegni collaterali a volte più importanti a volte meno ma che hanno però il potere di trascinarti via come una corrente alla quale purtroppo talvolta ci si arrende.
Si comincia a fare il punto della situazione:
«quanti pezzi dobbiamo fare?»
«Ci fermiamo qui?»
«ma dai un paio di pezzi in più facciamoli, magari con un approccio più estemporaneo pur restando nel "minimale"»
«Questo lo decidiamo in fase di mixing»
«Quest'altro non va bene, lo decidiamo in post-producion»
«Eeee... ma così quante cose dobbiamo decidere "dopo"»
«Ma le voci le registriamo da me o da te?»
«Ta', i testi a che punto sono?»
«A chi li facciamo cantare?»
«Vabeh, alcuni li voglio cantare io»
«Sai Tizio mi ha detto che vuole cantare in un pezzo»
«Questa invece è perfetta per Caio e quest'altra per Sempronia»
«Sì, ma... i testi?
«...»
«...Ho già qualcosa in testa... ho tutto in testa...»
Forse...
Bene, visto che magari tutto in testa (se mai così fosse) non mi ci entra comincio a scrivere sul blog tutto ciò che mi "frulla per il cervello" non necessariamente testi di canzoni complete. Ci mettero dentro anche, frasi, pensieri più o meno sconnessi... ispirazioni... stati d'animo... momenti... insomma, ritorna il concetto di "flusso di coscienza" che a noi NenTE piace tanto...
Buona... lettura (?)...
Pseudo
21 febbraio 2012
Ho occhi per vedere, pelle per sentire e un anima per la paura...
Questa l'ho postata qualche mese fa sulla nostra pagina Facebook, avevo annotato che va bene per Song03.... mmm... strano ricordo questa cosa a proposito di Song01
Certo, in inglese mi piace, ok fissiamola.
I got eyes to see, skin to feel, I got soul for fear
21 febbraio 2012
Qualcosa... avevo annotato qualcosa sull'app degli appunti del iPhone vecchio... caz! Ho riformattato tutto! Aspetta, forse... mi pare di aver ripostato quei versi su un post di FB di qualche mese fa... sì, vallo a riprendere... dannata vita digitale!
Sembra che abbia perso tutto, ma c'è speranza... sto recuperando e cercando su tutto il mio archivio di Facebook. Intanto annoto quest'altra
21 febbraio 2012
Ci sono giorni cupi in cui scappo anche da me stesso per avere un po di pace.
E resto lì, passivo, intrappolato nella fuga
Gli altri testi saranno raccolti in un altro post
E NON È LA PRIMA VOLTA CHE TORNI SU QUESTA PAGINA
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Song01 - Come tell it to the sirens
Il nuovo disco procede... sebbene a rilento, come il nostro solito, dettato, come nel caso di chi scrive, da altri impegni collaterali a volte più importanti a volte meno ma che hanno però il potere di trascinarti via come una corrente alla quale purtroppo talvolta ci si arrende.
Si comincia a fare il punto della situazione:
«quanti pezzi dobbiamo fare?»
«Ci fermiamo qui?»
«ma dai un paio di pezzi in più facciamoli, magari con un approccio più estemporaneo pur restando nel "minimale"»
«Questo lo decidiamo in fase di mixing»
«Quest'altro non va bene, lo decidiamo in post-producion»
«Eeee... ma così quante cose dobbiamo decidere "dopo"»
«Ma le voci le registriamo da me o da te?»
«Ta', i testi a che punto sono?»
«A chi li facciamo cantare?»
«Vabeh, alcuni li voglio cantare io»
«Sai Tizio mi ha detto che vuole cantare in un pezzo»
«Questa invece è perfetta per Caio e quest'altra per Sempronia»
«Sì, ma... i testi?
«...»
«...Ho già qualcosa in testa... ho tutto in testa...»
Forse...
Bene, visto che magari tutto in testa (se mai così fosse) non mi ci entra comincio a scrivere sul blog tutto ciò che mi "frulla per il cervello" non necessariamente testi di canzoni complete. Ci mettero dentro anche, frasi, pensieri più o meno sconnessi... ispirazioni... stati d'animo... momenti... insomma, ritorna il concetto di "flusso di coscienza" che a noi NenTE piace tanto...
Buona... lettura (?)...
Pseudo
21 febbraio 2012
Ho occhi per vedere, pelle per sentire e un anima per la paura...
Questa l'ho postata qualche mese fa sulla nostra pagina Facebook, avevo annotato che va bene per Song03.... mmm... strano ricordo questa cosa a proposito di Song01
Certo, in inglese mi piace, ok fissiamola.
I got eyes to see, skin to feel, I got soul for fear
21 febbraio 2012
Qualcosa... avevo annotato qualcosa sull'app degli appunti del iPhone vecchio... caz! Ho riformattato tutto! Aspetta, forse... mi pare di aver ripostato quei versi su un post di FB di qualche mese fa... sì, vallo a riprendere... dannata vita digitale!
Sembra che abbia perso tutto, ma c'è speranza... sto recuperando e cercando su tutto il mio archivio di Facebook. Intanto annoto quest'altra
21 febbraio 2012
Ci sono giorni cupi in cui scappo anche da me stesso per avere un po di pace.
E resto lì, passivo, intrappolato nella fuga
Gli altri testi saranno raccolti in un altro post
giovedì 23 giugno 2011
NUOVO DISCO - Schizzi, spartiti e decay

Quando, l'altro giorno, ci siamo visti con Ermanno al consueto appuntamento NenTE per il nuovo disco lui ha esordito «Ta', dobbiamo fare questo pezzo». Ermanno, per "fare" questo pezzo intende sempre che c'è l'idea, l'impulso iniziale ma è tutt'altro che completo. Ho detto: «ok, vediamo».
Schizzi
Accende il looper dove aveva registrato il suo appunto sonoro e io già dai primi secondi chiedo: «ma, è la Xstation, giusto?» (il synth che si vede in foto). Sebbene per ogni synth che Ermanno possiede ci siano banchi e banchi di suoni, ho imparato a riconoscere le caratteristiche di ognuno.
Ad ogni modo, vengo subito avviluppato da tenui grappoli di note che mi proiettano subito in atmosfere crepuscolari e malinconiche. Ho detto: «beeeello!».
Il giro continuava passando armonicamente per varie possibilità di sviluppo, e poi è partito il secondo appunto che si risolveva come una sorta di progressione cromatica discendente.
C'erano solo queste note sospese, con un suono molto semplice ma che si portava dietro una scia. Sembrava quasi un flauto traverso che, malinconico, attaccasse dopo ogni grappolo di note.
Mentre, vedevo Ermanno che mi diceva: «qua ci vorrei un andamento ritmico alla portishead» e lo mimava con le mani... Si pensava anche a chi farlo cantare e al fatto che il testo dovesse essere spezzato, composto come una serie di didascalie per quadri o immagini, anche scollegate le une dalle altre, senza un filo conduttore preciso.
Avevo in testa anche cosa fare con la chitarra, senza saperlo avevo portato quella adatta, l'Ibanez semiacustica.
«Perfetto, bellissimo, mettiamoci a lavoro!».
Prima, volevamo pensare al pattern ritmico, per Cinematica avevamo usato qualcosa del genere in "1000 occhi", ma «seeee vattelappesca, chissà in quale floppy l'ho messa». «Ok che si fa?» Ermanno accende l'iPad e carica una delle tante app per suonare che ha installato. Appare l'app della Korg Electribe, meraviglia! Cominciamo a smanettarci un po', facciamo quasi a gara a chi sporca il display con le dita. Dopo vari comandi, step composing, ripensamenti, suddivisioni, accenti, effetti, distorsioni, inviluppi e swing vari, eccolo! Un pattern "alla portishead". Ma contrariamente a quanto abbiamo apprezzato nei loro dischi, dove la parte ritmica veniva composta usando più capioni di "batteria reale" noi abbiamo preferito avere lo stesso groove ma con suoni pieni di bzzz fzzzz e brrrr, più vicini a Telefon Tel Aviv, Alva Noto, Apparat. Beh, ci siamo detti: «è un buon inizio, e adesso andiamo a ricostruire le note registrate».
Spartiti
Qui ci siamo affidati (come quasi mai facciamo), al pentagramma. Prendo un foglio di carta qualsiasi, abbozzo alla meno peggio i righi e cominciamo a ricavarci e trascrivere le note man mano che il loop andava suonando (vedi foto).
«Benissimo cominciamo a provarci su!». Ermanno accende l'Xstation, legge gli indecifrabili (a volte anche per se stesso) appunti dell'ennesimo post-it per ricostruire il suono, ma non ci siamo. Avrà sicuramente dimenticato qualche passaggio...
Decay
Beh, è passata quasi un ora buona perché la caccia a quel suono tanto evocativo e malinconico finisse. Cercavamo tutte le sfumature che Ermanno era riuscito a ricreare nel loop, e soprattutto, non riuscivo a sentire quella scia di strumento a fiato che sentivo dopo 3 secondi di ogni nota. Ermanno ha rivoltato decay, attack, LFO, VCF e quando alla fine ci siamo riusciti abbiamo detto: «ma scusa perché non lo salviamo sto suono! ahahahah». Lavorando per così tanto tempo sull'improvvisazione, siamo così abituati a trattare gli strumenti come dei mandala sonori, che ogni tanto ci dimentichiamo che le cose possono essere salvate anche su una memoria digitale e non su un post-it!
Anyway, partiamo! Groove, synth e chitarra. E suonando mi accorgo che l'idea che avevo in testa per la chitarra ha lasciato il posto a qualcosa di completamente diverso. Provando, comincio a sviluppare tutta la struttura del giro come una serie di arpeggi che rincorre a velocità doppia le note di Ermanno.
«Ci siamo! Qui il basso lo facciamo semplice semplice, con una sola nota ogni battuta e lo registriamo usando un basso "vero"... e dove lo prendiamo? Erma', quel tuo bel Fender, l'hai venduto... Ce lo faremo prestare... Ok... La sviluppiamo così... la chiudiamo cosà... ma adesso è tardi, dobbiamo smettere... la prossima volta la registriamo...»
Ecco un altro spaccato di vita da NenTE: schizzi, spartiti e decay.
Ecco come è nata SKETCHES, SCORES AND DECAY.
La NenTE Song03
Alla prossima!
Gaetano
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