sabato 24 marzo 2012

Nuovo disco - Ultimi pezzi in testa

Ero venuto per cantare... avevo portato da Ermanno la valigetta con il microfono a condensatore, il "parasputacchi" :-) il ragno, avevo l'asta nera nell'altra mano, proprio come un cantante professionista quale di certo non sono... ero venuto per cantare Song01... e invece Manb mi ha fatto trovare questo sul suo iPad:


Mi ha detto: "ho fatto qualche pattern ritmico" facendomi ascoltare non il pattern ritmico ma il loop ambient associato dalla RC-50. Lui sa come prendermi per la gola... o meglio, per le orecchie. Ho posato valigetta e asta e ho detto: "ok, non mi interessa sentire... facciamolo!"
Ed è così che abbiamo deciso di continuare le song per il nostro nuovo disco aumentandole a otto. L'idea di queste ultime che faremo è quella di liberarci un po' dal concetto di "canzone" in senso stretto... beh... non che le altre abbiano rispettato certo i canoni di Sanremo!
Ad ogni modo:
Song07 avrà un feeling vicino al genere di The Orb.
Song08 sarà ancora più... sospesa. Abbiamo in mente cose sfiziose.

Ermanno ancora non lo sa, ma vorrei fare un ultimo pezzo, una Song09, orientata sull'acustico... giusto una ballad post-futuristica con trattamenti (spero manipolati dal vivo in livelooping) e interventi di Manb sullo sfondo... vedremo.

Ero venuto per cantare... ma... canterò un giorno, ne sono certo...

giovedì 15 marzo 2012

Lyrics Song01 - Come tell it to the sirens


Song01 - Come tell it to the sirens
15 marzo 2012

(Exp a)
Don't think about the promises you're still waiting for
Don't think about the wind carving wounds inside of you
No use crying
It only helps to raise the tide
It only helps to raise the tide

Don't think of all the love left to dry out into your heart
Don't ever try to think about what's going wrong
No use crying
It only helps to raise the tide
It only helps to raise the tide

Don't think of what has left you tied up here
Don't ever try to think about to run away
No use crying
It only helps to raise the tide
It only helps to raise the tide


(Exp b)
Come tell it to the sirens
Come tell it to the sirens
(Murmurs become cries)
(Till cries change into whispers)
They will cry for you
They won't ever let you go

(Traduzione)

Non pensare alle promesse che stai ancora aspettando
Non pensare al vento che ti scava ferite dentro
Piangere non serve a niente
Aiuta solo ad alzare la marea
Aiuta solo ad alzare la marea

Non pensare a tutto l'amore lasciato a seccare dentro il tuo cuore
Non pensare mai a ciò che sta andando male
Piangere non serve a niente
Aiuta solo ad alzare la marea
Aiuta solo ad alzare la marea

Non pensare a cìò che ti ha lasciato legato qui
Non pensare mai di dover scappare
Piangere non serve a niente
Aiuta solo ad alzare la marea
Aiuta solo ad alzare la marea

Vieni a dirlo alle sirene
Vieni a dirlo alle sirene
(Mormorii diventano grida)
(Finché grida volgono in sospiri)
Loro piangeranno al posto tuo
Loro non ti lasceranno mai

domenica 4 marzo 2012

NenTE corde per Song06

Ci risiamo, un altro sabato da NenTE...
Stavolta è toccato a chi scrive mettere le mani su Song06.
Abbiamo aggiunto una semplicissima linea di basso e qualche chitarra qua e là.
Ho portato la semiacustica. Per lo sviluppo degli accordi che abbiamo dato a questo pezzo, infatti, ho pensato a qualcosa un po' vicina alle chitarre di Martin Gore nei pezzi Depeche Mode post anni novanta.
Ermanno mi ha reso pan per focaccia e stavolta è stato lui a filmare mentre io ero sotto i ferri, alle prese con takes che non convincevano, errori, rallentamenti e cose buone.
Date un'occhiata al video.


lunedì 27 febbraio 2012

Un pomeriggio da NenTE per Song06

E siamo a Song06.
Questo pezzo è nato con il preciso intento di un "tempo veloce".
Nelle scorse settimane siamo partiti da un'idea di Ermanno unendo due pattern ritmici dal suo iPad, senza curarci di altro (per ora) abbiamo affidato la struttura a un arping della Nova Xstation che ci ha ricordato un po' Spacelab dei Kraftwerk.
Un ascolto a mente fresca ci ha però lasciati peplessi su come poi il tutto avrebbe dovuto snodarsi. E come succede in questi casi, NenTE decide di fare una sterzata, o meglio un deragliamento dai binari di una tipica struttura strofa ritornello... Abbiamo infatti pensato, ok alla seconda esposizione facciamo... un'altra "strofa" completamente diversa.

Questo video è il racconto semiserio di un tipico pomeriggio da NenTE, tra bicchieri d'acqua, sigarette, whisky, cose che funzionano e cose che non funzionano, gergo tecnico traslato su un piano più "terreno", etc, etc.


martedì 21 febbraio 2012

Testi per un disco da NenTE

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Song01 - Come tell it to the sirens

Il nuovo disco procede... sebbene a rilento, come il nostro solito, dettato, come nel caso di chi scrive, da altri impegni collaterali a volte più importanti a volte meno ma che hanno però il potere di trascinarti via come una corrente alla quale purtroppo talvolta ci si arrende.

Si comincia a fare il punto della situazione:
«quanti pezzi dobbiamo fare?»
«Ci fermiamo qui?»
«ma dai un paio di pezzi in più facciamoli, magari con un approccio più estemporaneo pur restando nel "minimale"»
«Questo lo decidiamo in fase di mixing»
«Quest'altro non va bene, lo decidiamo in post-producion»
«Eeee... ma così quante cose dobbiamo decidere "dopo"»
«Ma le voci le registriamo da me o da te?»
«Ta', i testi a che punto sono?»
«A chi li facciamo cantare?»
«Vabeh, alcuni li voglio cantare io»
«Sai Tizio mi ha detto che vuole cantare in un pezzo»
«Questa invece è perfetta per Caio e quest'altra per Sempronia»
«Sì, ma... i testi?
«...»
«...Ho già qualcosa in testa... ho tutto in testa...»

Forse...

Bene, visto che magari tutto in testa (se mai così fosse) non mi ci entra comincio a scrivere sul blog tutto ciò che mi "frulla per il cervello" non necessariamente testi di canzoni complete. Ci mettero dentro anche, frasi, pensieri più o meno sconnessi... ispirazioni... stati d'animo... momenti... insomma, ritorna il concetto di "flusso di coscienza" che a noi NenTE piace tanto...

Buona... lettura (?)...

Pseudo


21 febbraio 2012

Ho occhi per vedere, pelle per sentire e un anima per la paura...

Questa l'ho postata qualche mese fa sulla nostra pagina Facebook, avevo annotato che va bene per Song03.... mmm... strano ricordo questa cosa a proposito di Song01
Certo, in inglese mi piace, ok fissiamola.

I got eyes to see, skin to feel, I got soul for fear

21 febbraio 2012

Qualcosa... avevo annotato qualcosa sull'app degli appunti del iPhone vecchio... caz! Ho riformattato tutto! Aspetta, forse... mi pare di aver ripostato quei versi su un post di FB di qualche mese fa... sì, vallo a riprendere... dannata vita digitale!
Sembra che abbia perso tutto, ma c'è speranza... sto recuperando e cercando su tutto il mio archivio di Facebook. Intanto annoto quest'altra

21 febbraio 2012

Ci sono giorni cupi in cui scappo anche da me stesso per avere un po di pace.
E resto lì, passivo, intrappolato nella fuga

Gli altri testi saranno raccolti in un altro post

giovedì 23 giugno 2011

NUOVO DISCO - Schizzi, spartiti e decay


Quando, l'altro giorno, ci siamo visti con Ermanno al consueto appuntamento NenTE per il nuovo disco lui ha esordito «Ta', dobbiamo fare questo pezzo». Ermanno, per "fare" questo pezzo intende sempre che c'è l'idea, l'impulso iniziale ma è tutt'altro che completo. Ho detto: «ok, vediamo».

Schizzi

Accende il looper dove aveva registrato il suo appunto sonoro e io già dai primi secondi chiedo: «ma, è la Xstation, giusto?» (il synth che si vede in foto). Sebbene per ogni synth che Ermanno possiede ci siano banchi e banchi di suoni, ho imparato a riconoscere le caratteristiche di ognuno.
Ad ogni modo, vengo subito avviluppato da tenui grappoli di note che mi proiettano subito in atmosfere crepuscolari e malinconiche. Ho detto: «beeeello!».
Il giro continuava passando armonicamente per varie possibilità di sviluppo, e poi è partito il secondo appunto che si risolveva come una sorta di progressione cromatica discendente.
C'erano solo queste note sospese, con un suono molto semplice ma che si portava dietro una scia. Sembrava quasi un flauto traverso che, malinconico, attaccasse dopo ogni grappolo di note.
Mentre, vedevo Ermanno che mi diceva: «qua ci vorrei un andamento ritmico alla portishead» e lo mimava con le mani... Si pensava anche a chi farlo cantare e al fatto che il testo dovesse essere spezzato, composto come una serie di didascalie per quadri o immagini, anche scollegate le une dalle altre, senza un filo conduttore preciso.
Avevo in testa anche cosa fare con la chitarra, senza saperlo avevo portato quella adatta, l'Ibanez semiacustica.
«Perfetto, bellissimo, mettiamoci a lavoro!».
Prima, volevamo pensare al pattern ritmico, per Cinematica avevamo usato qualcosa del genere in "1000 occhi", ma «seeee vattelappesca, chissà in quale floppy l'ho messa». «Ok che si fa?» Ermanno accende l'iPad e carica una delle tante app per suonare che ha installato. Appare l'app della Korg Electribe, meraviglia! Cominciamo a smanettarci un po', facciamo quasi a gara a chi sporca il display con le dita. Dopo vari comandi, step composing, ripensamenti, suddivisioni, accenti, effetti, distorsioni, inviluppi e swing vari, eccolo! Un pattern "alla portishead". Ma contrariamente a quanto abbiamo apprezzato nei loro dischi, dove la parte ritmica veniva composta usando più capioni di "batteria reale" noi abbiamo preferito avere lo stesso groove ma con suoni pieni di bzzz fzzzz e brrrr, più vicini a Telefon Tel Aviv, Alva Noto, Apparat. Beh, ci siamo detti: «è un buon inizio, e adesso andiamo a ricostruire le note registrate».

Spartiti

Qui ci siamo affidati (come quasi mai facciamo), al pentagramma. Prendo un foglio di carta qualsiasi, abbozzo alla meno peggio i righi e cominciamo a ricavarci e trascrivere le note man mano che il loop andava suonando (vedi foto).
«Benissimo cominciamo a provarci su!». Ermanno accende l'Xstation, legge gli indecifrabili (a volte anche per se stesso) appunti dell'ennesimo post-it per ricostruire il suono, ma non ci siamo. Avrà sicuramente dimenticato qualche passaggio...


Decay

Beh, è passata quasi un ora buona perché la caccia a quel suono tanto evocativo e malinconico finisse. Cercavamo tutte le sfumature che Ermanno era riuscito a ricreare nel loop, e soprattutto, non riuscivo a sentire quella scia di strumento a fiato che sentivo dopo 3 secondi di ogni nota. Ermanno ha rivoltato decay, attack, LFO, VCF e quando alla fine ci siamo riusciti abbiamo detto: «ma scusa perché non lo salviamo sto suono! ahahahah». Lavorando per così tanto tempo sull'improvvisazione, siamo così abituati a trattare gli strumenti come dei mandala sonori, che ogni tanto ci dimentichiamo che le cose possono essere salvate anche su una memoria digitale e non su un post-it!
Anyway, partiamo! Groove, synth e chitarra. E suonando mi accorgo che l'idea che avevo in testa per la chitarra ha lasciato il posto a qualcosa di completamente diverso. Provando, comincio a sviluppare tutta la struttura del giro come una serie di arpeggi che rincorre a velocità doppia le note di Ermanno.

«Ci siamo! Qui il basso lo facciamo semplice semplice, con una sola nota ogni battuta e lo registriamo usando un basso "vero"... e dove lo prendiamo? Erma', quel tuo bel Fender, l'hai venduto... Ce lo faremo prestare... Ok... La sviluppiamo così... la chiudiamo cosà... ma adesso è tardi, dobbiamo smettere... la prossima volta la registriamo...»

Ecco un altro spaccato di vita da NenTE: schizzi, spartiti e decay.
Ecco come è nata SKETCHES, SCORES AND DECAY.

La NenTE Song03

Alla prossima!
Gaetano

venerdì 10 giugno 2011

STIRRER - CD su Bandcamp. Il remix secondo NenTE



In attesa del disco che stiamo preparando, abbiamo pensato di non lasciare chi ci segue nel frattempo a bocca asciutta.
È nata così l'idea di raccogliere in un unica collection i remixes che ci è capitato di fare per diversi motivi e occasioni tra il 2008 e il 2010.

Il CD è scaricabile gratis su Bandcamp, e in sette brani racchiude il concetto di remix secondo noi. Ovvero, totale reinterpretazione del materiale a disposizione, stravolgendone completamente atmosfere, strutture armoniche, suoni, avvicinandoci di più a ciò che in genere viene definito come cover. Quasi tutte le tracce provengono da registrazioni live. Successivamente le abbiamo editate in modo da catturare le finestre più interessanti e poi abbiamo inserito ed editato vocals, e trattamenti vari.

Prossimamente a questa raccolta aggiungeremo una traccia che stiamo ultimando...

Rapidamente vi parliamo delle songs di Stirrer

Three
Questa traccia che apre il disco è l'unica a non essere un remix. L'abbiamo voluta inserire a mo' di sigla. Prodotta nel 2008 in occasione della compilation della netlabel Negative Sound Institute che ci ha pubblicato Eareye (2007), dura esattamente tre minuti e si intitola "Three", così come richiesto da Gurdonark a tutti gli artisti della netlabel

Lost Dreams
In ordine cronologico è l'ultimo di una serie di remix che abbiamo realizzato per i Dperd. Ci è stato "commissionato" da Carlo e Valeria (nostri carissimi amici) come bonus track da aggiungere al loro CD "Regalerò il mio tempo" (2009). La canzone originale contenuta nel disco dei Dperd si chiama "Sogni persi" ed è cantato da Valeria. Per questo RMX abbiamo usato la traccia vocale del demo della canzone che è stato invece cantato da Carlo.

Hammertime
Brano realizzato nel 2010, in occasione di una passerella degli abiti creati dalla costume designer Sara Mirabella, contiene parti decostruite della canzone "Summer Time" cantata da Aretha Franklin. Altra caratteristica di questa traccia che ha contribuito al titolo è il martellante campione ritmico utilizzato, preso da un brano del progetto "Moderat".

Troppo Facile
In questo RMX dell'omonima canzone di Meg, abbiamo usato le tracce a capella, messe a disposizione dall'artista sul sito di Radio Deejay per un remix contest che si è svolto nel 2009 e al quale abbiamo partecipato... con un nulla di fatto come risultato visto che ne è venuta fuori una cover tutt'altro che radiofonica :-)

Non Resisto
Altro extended remix per i Dperd inserito nel loro CD del 2008 "3 non". Attenzione all'ascolto, vi si potrebbero rompere le casse!

Bulging Eyes
Brano realizzato ancora per l'occasione della passerella degli abiti disegnati da Sara Mirabella, la traccia è in pratica un RMX della stupenda canzone "Strange Fruits" cantata da Billy Holiday. Secondo il parere di chi scrive (Pseudo), la cosa migliore fatta nel 2010 :-)

Non Ancora
Altro ambient remix per i Dperd sempre inserito in"3 non". Otto minuti da ascoltare al buio e ad occhi chiusi.

(Coming Soon) Amore Che Vieni, Amore Che Vai
Questa traccia che stiamo ultimando verrà aggiunta alla raccolta successivamente. È la cover del brano omonimo di De André. Realizzata nel 2009 in occasione di "Faberaccontando", una rassegna su De André svoltasi ad Enna che ha visto coinvolte varie realtà musicali locali.